11
set. 2010

Pakistan: tragedia di serie B

Scritto da Margherita in Varie | 3 Commenti

Ricordate il nubifragio che si è abbattuto sul Burkina Faso un anno fa? Un cataclisma in uno dei Paesi più poveri della Terra praticamente taciuto dalla comunità internazionale, con perdite economiche ed umane davvero ingenti a cui nessuno ha dispensato aiuto, tranne uno sparuto gruppo di Onlus già presenti nel Paese.

Mi ha ricordato questo l’alluvione che ha colpito il Pakistan negli ultimi mesi e che è stata riconosciuta come la “peggiore tragedia umanitaria degli ultimi anni.

Tragedia senza clamore

Sarà così, ma ne sono venuta a conoscenza in un articoletto relegato in una delle tante pagine in chiusura del Corriere della Sera mentre trascorrevo le mie belle vacanze al mare.

E ne ho letto i paragrafi con rabbiosa ironia a chi con me  era intorno al tavolo, denunciando l’ingiustizia che una notizia così fosse trattata marginalmente su un quotidiano che, tra parentesi, io stimo moltissimo per l’alto profilo giornalistico.

Tragedie di serie B

Oggi volgio condividere con voi una riflessione fatta da La Stampa (letta su Wired online) sulla vicenda e che sono convinta meriti una profonda presa di coscienza da parte di tutti:

«È la peggiore tragedia umanitaria degli ultimi anni, di gran lunga peggiore dello tsunami nell’oceano Indiano o del terremoto di Haiti – spiega Marco Bertotto, direttore di Agire, il network di organizzazioni non governative italiane specializzato nella risposta alle emergenze -. Eppure in una settimana abbiamo raccolto solamente un centesimo di quello che avevamo raccolto per Haiti».

Mettersi a cercare una spiegazione, vuol dire fare i conti con la politica, ma anche con la crudeltà del caso. «Perché non è partita la gara di solidarietà? È triste da dire, ma è questo un dramma lento. Senza alcun effetto Hollywood – spiega Bertotto -. Poi bisogna considerare l’immagine internazionale del Pakistan, troppo legata all’estremismo islamico, e che è nel mese di agosto».

Dunque davvero una tragedia può diventare di serie B perché non c’è l’America ad accendere i riflettori? Perché non ci sono testimonial internazionali a lanciare appelli accorati? Oppure perché è accaduta nel mese delle vacanze?!…

Per sapere tutti i numeri dell’alluvione in Pakistan: Avvenire

3 Commenti a “Pakistan: tragedia di serie B”

  1. GIanfranco DV GIanfranco DV il settembre 11th, 2010 alle 20:39

    Sono convinto che esistono tragedie di serie A e di serie B (aggiungerei anche quelle delle serie oltre la C, delle quali non se ne parla proprio). Così come esistono uomini di serie A e di serie B (e ovviamente anche le altre serie).
    Noi guardiamo la questione da un punto di vista dell'Italia. La spiegazione a mio avviso risiede nel fatto che il Pakistan è un paese mussulmano. Non è scattato – è amaro dirlo – negli italiani (e prima nei media, nella TV e negli opinion leaders) l'azione solidale (di cui gli italiani vanno fieri).
    Haiti è un paese cattolico per l'80%. Le località colpite dallo tsunami sono induiste, buddiste (comunque non mussulmane) e sono cmq mete turistiche italiane.

  2. Lorenzo Lorenzo il settembre 23rd, 2010 alle 10:49

    Ho paura che sia triste, ma proprio così! :(

    La televisione è un canale sempre aperto nelle nostre case e manipola le nostre menti!

  3. admin Lorenzo Berti il settembre 23rd, 2010 alle 17:56

    @Gianfranco DV

    Ciao Gianfranco, io penso che sia ancora peggio e che al di là della religione si tratti solo di interessi economici. Haiti ha avuto un forte impatto mediatico perchè per gli Stati Uniti è come se per noi fosse l'Isola d'Elba e quindi ha avuto così risonanza in tutto il mondo.

    Sono convinto che mussulmani o no, se ci fossero stati in gioco potere e quattrini sarebbe partito il tam tam mediatico.

    @Lorenzo

    Concordo pienamente con te: è una dura lotta tra l'educazione familiare e il bombardamento mediatico.

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